Le Case della comunità
Cosa sono le Case della comunità?
Le Case della comunità sono distretti sanitari e sociali potenziati, che riuniscono sotto lo stesso tetto servizi sanitari e sociali, garantendo così un accesso facilitato e a bassa soglia per i cittadini e le cittadine.
Rispetto a un distretto tradizionale, le Case della comunità offrono una gamma più ampia di servizi e prestazioni socio-sanitarie. Queste comprendono la medicina generale, le prestazioni specialistiche e la diagnostica di base, fino all’assistenza infermieristica e alle prestazioni riabilitative (come fisioterapia, logopedia, dietologia), nonché servizi dell’ambito sociale e attività di consulenza di diversa natura (ad esempio consulenza psicologica, consulenza familiare).
Uno degli obiettivi principali è offrire, a livello territoriale e vicino al luogo di residenza, l’assistenza per persone con patologie croniche come diabete, insufficienza cardiaca, malattie respiratorie croniche e artrite reumatoide. A tal fine, le visite specialistiche attualmente effettuate in ospedale verranno progressivamente trasferite nelle Case della comunità.
All’interno delle Case della comunità, le professioni sanitarie e sociali operano in modo interdisciplinare secondo un approccio centrato sulla persona, garantendo una presa in carico globale del paziente.
In ogni Casa della comunità è inoltre presente un cosiddetto “Ambulatorio per le piccole urgenze”, accessibile durante gli orari di apertura per disturbi urgenti ma non pericolosi per la vita (ad esempio piccole ferite o abrasioni). Questo ambulatorio funge da una sorta di “punto di primo intervento” per problematiche che non costituiscono emergenze e rappresenta quindi un’alternativa al ricorso al pronto soccorso.
Infine, grazie al coinvolgimento dei servizi sociali, di consulenza e del volontariato attivi sul territorio, le Case della comunità sono integrate nelle comunità locali e nei comprensori.
In alcuni casi le Case della comunità sono nuove costruzioni; in altri, si tratta di ampliamenti strutturali di distretti esistenti integrati con ulteriori servizi.
Quando rivolgersi alla Casa della comunità?
Importante: il primo punto di riferimento per qualsiasi problema, esigenza o domanda di natura sanitaria resta il proprio medico di medicina generale. In situazioni di emergenza sono disponibili il numero unico di emergenza 112 e i pronto soccorso dei 7 ospedali dell’Alto Adige.
È possibile rivolgersi alla Casa della comunità durante gli orari di apertura:
- per problematiche urgenti ma non pericolose per la vita (in alternativa al pronto soccorso): presso l’Ambulatorio per le urgenze minori;
- per una visita dal proprio medico di medicina generale (qualora abbia lo studio presso la struttura);
- per prestazioni infermieristiche (come prelievi di sangue, assistenza domiciliare, ecc.);
- per servizi del distretto sociale;
- per servizi amministrativi presso lo sportello del distretto sanitario e sociale.
A seconda della struttura, possono essere disponibili ulteriori servizi in ambito sanitario, specialistico, terapeutico e sociale.
Quali prestazioni sono offerte nell’Ambulatorio per le piccole urgenze?
In ogni Casa della comunità è attivo un “Ambulatorio per le piccole urgenze”, dove vengono trattati problemi di salute urgenti ma non gravi. Si tratta di condizioni che richiedono una valutazione rapida, ma che non necessitano del ricorso al pronto soccorso. Questo servizio rappresenta un’offerta integrativa per esigenze sanitarie a breve termine e contribuisce a ridurre l’afflusso ai pronto soccorso ospedalieri. Resta comunque il medico di medicina generale il primo riferimento per i pazienti.
Tra le prestazioni offerte (elenco esemplificativo):
- medicazioni e altre prestazioni infermieristiche
- traumi o dolori agli arti
- arrossamenti cutanei
- punture di insetto
- febbre
- lombalgie (“colpo della strega”)
- dolori addominali
- traumi minori
- lesioni superficiali
- irritazioni cutanee
- dolori muscolari e articolari
- coliche
- sintomi influenzali
- gonfiori
- nausea o conati di vomito
Prima di recarsi presso l’ambulatorio, è consigliabile contattare telefonicamente la struttura di riferimento.
Dove e quando verranno aperte le prime Case della comunità?
Le prime Case della comunità saranno aperte nella primavera del 2026; entro il 2028 ne saranno realizzate complessivamente 12 in tutto l’Alto Adige.
Apertura a maggio 2026:
- Bressanone (Hub, ampliamento del distretto)
- Bolzano Loew-Cadonna (Hub, ampliamento del distretto)
- San Candido (Spoke, ampliamento del distretto)
- Chiusa (Spoke, ampliamento del distretto)
- Malles (Spoke, ampliamento del distretto)
- Naturno (Spoke, ampliamento del distretto)
Apertura a giugno 2026:
- Laives (Spoke, nuova costruzione)
Apertura nella seconda metà del 2026:
- Brunico (Hub, nuova costruzione)
- Vipiteno (Spoke, ristrutturazione del “convento dei Cappuccini”)
Apertura nel 2027:
- Merano (Hub, nuova costruzione)
Apertura nel 2028:
- Bolzano (Hub, nuova costruzione)
- Egna (Hub, nuova costruzione)
Una panoramica completa delle Case della comunità e dei distretti, comprensiva di contatti e orari di apertura, è disponibile, oltre che sul sito cartografia dei servizi e delle strutture, anche sul portale web dedicato al PNRR dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige.
Quali sono gli orari di apertura?
Gli orari di apertura dipendono dalla tipologia di struttura:
- Case della comunità “Hub” (strutture centrali di maggiori dimensioni): aperte 7 giorni su 7, 24 ore su 24
- Case della comunità “Spoke” (strutture periferiche di dimensioni minori): aperte dal lunedì al sabato, per 12 ore al giorno (08:00–20:00)
Panoramica degli orari di apertura delle Case della comunità:
Ultimo aggiornamento: Oggi