Assistenza sanitaria territoriale in sintesi
Salute più vicina alle persone
L’assistenza sanitaria in Alto Adige si sta evolvendo per rispondere alle esigenze del futuro. Con le nuove strutture dell’assistenza sanitaria territoriale viene rafforzata la rete dei servizi attivi direttamente sul territorio, nei comuni e nei comprensori.
L’obiettivo è chiaro: integrare meglio i servizi sanitari e sociali, ridurre gli spostamenti per la popolazione e garantire a ogni persona la prestazione più appropriata nel luogo più adeguato.
Le nuove strutture integrano l’offerta consolidata dei medici e delle mediche di medicina generale, dei distretti e degli ospedali. I medici e le mediche di medicina generale rimangono il primo punto di riferimento per la popolazione, mentre i nuovi servizi offrono un ulteriore supporto, in particolare al di fuori degli orari di ambulatorio e per le richieste non urgenti.
La nuova rete dell’assistenza territoriale in cifre
Perché servono nuove strutture?
La nostra società sta cambiando: la popolazione invecchia e aumenta il numero delle persone che vivono con patologie croniche. Queste persone necessitano spesso di un’assistenza continuativa, multidisciplinare e ben coordinata nel tempo. Allo stesso tempo, è importante che gli ospedali possano concentrarsi sulle situazioni per cui sono specializzati, in particolare sulle patologie acute e sulle emergenze.
Con le nuove strutture dell’assistenza sanitaria territoriale vengono quindi rafforzati i collegamenti tra servizi sanitari, infermieristici e sociali. In questo modo si creano percorsi più semplici e una presa in carico maggiormente coordinata della persona.
L’obiettivo è garantire a ogni cittadina e cittadino la prestazione più appropriata, nel luogo più adatto e al momento giusto.
Case della comunità: assistenza sanitaria e sociale integrata
La Casa della comunità rappresenta l’evoluzione del distretto sanitario e sociale. Riunisce in un’unica struttura diversi servizi sanitari, socio-sanitari e sociali, favorendo una presa in carico integrata della persona. Al suo interno collaborano diverse figure e ambiti professionali:
- medici e mediche di medicina generale
- medici specialisti e mediche specialiste
- personale infermieristico
- servizi terapeutici come fisioterapia o logopedia
- servizi sociali e consulenze di diversa natura
A seconda della sede, cittadine e cittadini possono usufruire, tra gli altri, di visite specialistiche, prestazioni diagnostiche di base, prelievi, assistenza domiciliare, terapie, consulenze e altri servizi. Un elemento importante della Casa della comunità è l’Ambulatorio per le piccole urgenze (APU). Qui possono essere valutati problemi di salute che richiedono un intervento in tempi brevi, ma che non rappresentano un’emergenza. Tra questi rientrano, ad esempio: piccoli traumi, lesioni superficiali, punture di insetto, febbre, irritazioni cutanee, dolori o disturbi di lieve entità ecc.
L’Ambulatorio per le piccole urgenze non sostituisce il medico o la medica di medicina generale né il pronto soccorso. È un servizio complementare che orienta verso il percorso assistenziale più appropriato.
Ospedali di comunità: il collegamento tra ospedale e domicilio
Gli Ospedali di comunità non sono ospedali nel senso tradizionale del termine. Sono strutture dotate di letti di cure intermedie destinate a persone che non necessitano più di cure ospedaliere per acuti, ma che hanno ancora bisogno di assistenza sanitaria e infermieristica. Possono essere utilizzati, ad esempio, nella fase successiva a un ricovero ospedaliero, prima del rientro al domicilio. Anche persone già assistite a casa possono essere accolte temporaneamente in un Ospedale di comunità quando necessitano di un periodo di assistenza sanitaria più intensa. Queste strutture favoriscono la continuità assistenziale tra ospedale e territorio e contribuiscono a garantire che i posti letto ospedalieri siano disponibili per chi necessita di cure acute.
Centrali operative territoriali (COT): supporto nella continuità assistenziale
Le Centrali operative territoriali coordinano il percorso assistenziale tra diversi servizi sanitari, socio-sanitari e sociali. Supportano, ad esempio, il passaggio dall’ospedale al domicilio, al distretto sanitario e sociale oppure ad altre strutture assistenziali quando necessario. Le cittadine e i cittadini non devono rivolgersi direttamente alla COT. Quando è necessario coordinare un percorso di cura, la Centrale viene attivata dai medici curanti o dai servizi competenti.
Numero sanitario 116117: orientamento per le richieste non urgenti
Con il nuovo numero sanitario 116117, cittadine e cittadini avranno un punto di accesso unico per tutte le domande e richieste legate al tema della salute, disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Personale appositamente formato raccoglierà le richieste, fornirà informazioni e aiuterà a individuare il servizio più adeguato. A seconda della necessità, la persona potrà essere indirizzata:
- al proprio medico o alla propria medica di medicina generale
- alla Casa della comunità
- ad altri servizi sanitari competenti
In caso di emergenza rimane attivo il numero unico 112. Il numero sanitario 116117 sarà introdotto in Alto Adige nella seconda metà del 2026 con un progetto pilota nel comprensorio sanitario di Bolzano e successivamente esteso a tutto il territorio provinciale..
Scarica qui la panoramica dettagliata dell'assistenza sanitaria territoriale
Per facilitare l’orientamento, il grafico illustra il modello di assistenza sanitaria territoriale centrato sul paziente. Lo schema invece mostra a quale servizio o punto di riferimento le cittadine e i cittadini possono rivolgersi in funzione delle proprie necessità di salute.
Ultimo aggiornamento: Oggi